just fresh ideas
Insight. Un’idea e qualcosa di più.
May 27, 2017

Insight. Un’idea e qualcosa di più.

di GIuliana Laurita

L'agenzia e il mondo di fuori.

Vivere in azienda o in agenzia può portare ad allontanarsi dal mondo “di fuori”, da quello che pensano e di cui hanno bisogno realmente le persone – tra le quali ci sono i nostri consumatori, o anche semplicemente il nostro pubblico. Perdere questo contatto ha come prima conseguenza la perdita di rilevanza, intesa come capacità di essere utili, interessanti, aggiungere qualcosa alla vita delle persone. Lo vediamo quotidianamente nella comunicazione fine a se stessa, che scorre su di noi come l’acqua della doccia, facile da dimenticare e priva di un senso reale che vada oltre il fatto di strillare il prodotto o il brand.

Lo strumento, intellettuale e operativo, per parlare realmente alle persone, è l’insight.

Ho definito l’insight in Strategia Digitale come:

“ […] un aspetto forte della vita, del lavoro, dei bisogni delle persone che la nostra attività è in grado di migliorare o quantomeno di affrontare. Il distillato della comprensione di un aspetto psicologico, profondo e non banale, del nostro pubblico, uno spunto riguardante il nostro prodotto che ci permetta di costruire una comunicazione rilevante, che parli alle emozioni. Spesso l’insight è formulato come una domanda, un bisogno più o meno espresso e consapevole al quale dare una risposta. Si basa in genere su realtà non immediatamente apparenti, a volte su sensazioni irrazionali e/o che il target non confessa volentieri. Deve, per essere potente, avvicinarsi il più possibile a delle “grandi verità”, rifuggendo dall’ovvio, forse già abbondantemente sfruttato dai nostri competitor.”

Uno strumento per innescare la creatività.

Un insight corretto è il modo migliore per innescare un processo di sviluppo creativo in grado di trovare soluzioni efficaci e non banali: rilevanti, appunto. Dal punto di visto strategico, l’insight rappresenta una prova concreta dell’orientamento dell’azienda alle persone e del suo interesse a capirle.

Questa “rivelazione” non nasce certo da un’illuminazione estemporanea, però. Nasce dalle informazioni, innanzitutto: quelle provenienti dai dati, dall’ascolto e dall’interpretazione del pensiero delle persone. Nasce dalla capacità di entrare nei panni di queste persone e far emergere gli aspetti non dichiarati ma decisivi per determinarne il comportamento.

Nasce nella strategia e si sviluppa nella creatività. È tanto più interessante quanto più riesce a farla vivere, la creatività, ad aprirle delle strade.

Un esempio di comunicazione basata sugli insight è quello recentemente sviluppato per ibis, la catena low cost del gruppo AccorHotels.

Insight. Un’idea e qualcosa di più.

L’insight.

Molti credono che per avere il meglio sia necessario spendere tanto. Questo vale anche nel mondo dell’ospitalità. Di conseguenza sono portati a scegliere di volta in volta tra il comfort e il budget, senza pensare che le due cose possono anche coincidere.

L’idea.

ibis si impegna quotidianamente perché i suoi clienti trovino nei suoi hotel il massimo del comfort con costi facilmente affrontabili: una situazione straordinaria alla portata di tutti. Per questo ha trasformato la pensilina di una fermata dell’autobus a Milano in una Vip Lounge. I passeggeri in attesa hanno trovato comode sedute, hostess e steward che li hanno coccolati, una rete wifi, il quotidiano da sfogliare.

Il passaggio dall’insight all’idea è fluido, quasi naturale. Come aspettare il tram.