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BE BOLD OR BE OLD.
November 29, 2018

BE BOLD OR BE OLD.

6 mantra di Graphic Design per il 2019.

di Stefano Summo

Nel mondo di Blade Runner, ambientato in un distopico 2019, dominavano neon a profusione, ologrammi cyano e magenta che illuminavano l’eterna e uggiosa notte di Los Angeles; ma quali saranno invece nel nostro, ben meno epico, 2019 i principali trend nel mondo del Graphic Design?

1. BE FLUID

Se ti fermi, sei finito. O almeno è quello che si dice, e mai come in questo periodo la grafica “statica” e un design ingessato sono da evitare. Loghi, pattern, sfumature. Non importa quale sia il tuo design, l’importante è che sia in movimento: un font che cambia kerning e passa da thin a extrabold, un back animato, un effetto parallasse sugli elementi della tua homepage, lo stesso logo che cambia forma e dimensione. L’identità di un brand o di un progetto non è più definita da rigide guideline ma è in continuo divenire. Non bisogna inoltre aver paura di sovrapporre gli elementi con cui si lavora e giocare con composizioni aperte, le griglie lasciamole al barbecue della domenica.

BE BOLD OR BE OLD.

2. REPEAT, REPEAT, REPEAT.

Il 2018 è stato l’anno del grande ritorno di marchi che associavamo ai marsupi e alle felpe da educazione fisica della nostra infanzia, sudate e ben poco glamour. Ma se c’è qualcosa che FILA (perdonate il gioco di parole) ci ha insegnato, è che ripetere è cosa buona e giusta.

Composizioni grafiche fatte di loghi ripetuti e animazioni effetto solitario di Windows 95 saranno sempre più presenti nel 2019. Pattern is the new texture. Se fino a qualche tempo fa le texture erano all’ordine del giorno, oggi abbiamo i pattern. Fotografici o vettoriali, dipende dal progetto, l’importante è che si ripeta all’ossessione.

BE BOLD OR BE OLD.

3. BE BOLD OR BE OLD

La tipografia è sulla cresta dell’onda da qualche anno e più crescono gli schermi degli smartphone, più abbiamo spazio da sfruttare. Utilizzare composizioni tipografiche, alternando dei bei font bold e, finalmente, il grande ritorno dei font serif (dopo anni di dominio incontrastato del bastoni) per realizzare composizioni grafiche è uno dei grandi mantra del prossimo anno.
Alternare un testo pieno ad uno in outline, positivo e negativo, su sfondi piatti sembra una cosa facile, ma l’effetto da settimanale di gossip è dietro l’angolo.

BE BOLD OR BE OLD.

4. LEAVE THE 70s AND GO DUOTONE

La copertina di Simulation Theory (l’ultimo album dei MUSE) è l’esempio di come i neon anni 70 siano tornati prepotentemente di moda negli ultimi anni, con i loro colori vibranti e grafiche da sala giochi di paese; tuttavia è un trend destinato a consumarsi presumibilmente nel corso del prossimo anno.  Lieti di aver scampato quindi il ritorno del mullet, l’utilizzo della trattamento “duotone”, ovvero immagini contrastate attraverso l’uso di due colori (o due tonalità dello stesso), sembra essere la diretta conseguenza di questo mood dai colori vividi e ipersaturati. Portavoci di questo trattamento Spotify e, nel suo piccolo, KIWI che ci aveva visto lungo già dall’anno scorso.

BE BOLD OR BE OLD.

5. SIMPLICITY ISN’T EASY

Avete presente gli scarabocchi che fate quando state al telefono con qualcuno di particolarmente noioso? Bene, non buttateli. Nel 2019 l’utilizzo di elementi di illustrazione “povera” come semplici linee, macchie, dots e doodles saranno sempre più protagonisti nel mondo del graphic design. L’uso combinato di questi elementi apparentemente semplici accostati ad un layout più ordinato creerà un effetto dicotomico molto particolare, semplice ma ricercato.

Attenzione però, la semplicità è un’arma a doppio taglio, il confine tra masterpiece e lavoretto dell’asilo (leggasi cagata pazzesca) è veramente sottile.

BE BOLD OR BE OLD.

6. MAKE IT TRIDIMENSIONAL AND MAKE IT SHINE

Negli ultimi anni l’uso del 3D si è imposto sempre di più nel design, specialmente attraverso composizioni aperte di elementi surreali che sfidano le leggi della gravità, associati all’utilizzo di sfumature metalliche.

Enormi blob informi che rimbalzano, busti di marmo che galleggiano nel vuoto, elementi geometrici dorati sono solo una delle tante applicazioni che il 3D ci consente di fare. Occhio solo a non essere troppo kitch.

BE BOLD OR BE OLD.

BONUS TRACK: PANTONE OF THE YEAR 2019

Nel 2016 era un abuso di azzurrino Serenity e Rose Quartz, l’anno scorso abbiamo avuto il Greenery e quest’anno è l’anno del Ultra Violet. Se dovessi buttare un nichelino sul pantone dell’anno prossimo, scommetterei sullo Spicy Mustard, magari in abbinamento ad un Navy. Ma ve lo dice uno che non ha mai vinto nemmeno un euro ai gratta e vinci.

E ora che abbiamo i trend?

Indipendentemente da quelli che sono i trend, che variano di anno in anno, un lavoro deve sempre rispettare il messaggio che vuole dare. Adattare un progetto a quelli che sono i “must” dell’anno rischia di snaturarlo, perdendone così in efficacia ma allo stesso tempo non considerare questi elementi può sfociare in un progetto che rischia di risultare poco appealing al pubblico con cui ci interfacciamo ogni giorno.

Quindi, quando è possibile ma soprattutto giustificato, applicate questi mantra. In tutti gli altri casi sperimentate secondo il vostro gusto, magari un trend del 2020 sarà proprio il vostro.