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La nostra identità visiva e la capacità di essere originali.
April 24, 2018

La nostra identità visiva e la capacità di essere originali.

Un esercizio per riscoprire le nostre origini creative.

di Aleksandra Zalewska

Oggi, basta collegarci ad Internet per accedere a milioni di soluzioni grafiche pronte all’uso, ispirazioni visive di ogni tipo e  concept facili da usare a adattare. Inoltre, anche grazie ai social, c’è un’enorme varietà di illustratori e graphic designer che condivide quotidianamente il proprio lavoro, esponendolo pubblicamente. In uno scenario come questo, è difficile distinguersi. Ma, soprattutto, è difficile trovare la propria identità ed emergere. Quindi, come possiamo scoprire e sviluppare un linguaggio di comunicazione visiva che sia solo nostro, che ci renda unici e davvero originali?

Nella ricerca di un’idea, ci ritroviamo spesso su siti come Pinterest, Tumblr o Behance, che sono ottime fonti per trovare ispirazione perché ci mettono in contatto in brevissimo tempo con i trend del momento, con gli stili più cool e con i design emergenti. Ci sono poi corsi online che ci offrono metodologie e strumenti facili da apprendere e utilizzare,  scarichiamo contenuti stock che si adattano in un attimo a ogni esigenza, con poche rapide modifiche. Il nostro lavoro sembra più semplice, sopratutto quando non c’è tempo, come spesso succede, e dobbiamo trovare soluzioni da produrre velocemente. Ma qual è il vero prezzo da pagare? Essere sommersi da così tanti stimoli standardizzati e informazioni accessibili a tutti può essere opprimente e rivelarsi addirittura controproducente, perché il rischio è quello di limitare la capacità di creare contenuti originali.

Il risultato, infatti, è che spesso i lavori più cool e trendy di molti designer, art director fotografi e illustratori, in realtà, si assomigliano tutti. L’effetto “già visto” è sempre di più dietro l’angolo. 

La nostra identità visiva e la capacità di essere originali.

Ma ci sono designer che riescono ad emergere , a sviluppare il proprio linguaggio visivo moderno e originale, creando qualcosa di davvero nuovo e consistente. Come ci riescono? La maggior parte di loro concorda su un punto: bisogna definire una missione, un manifesto unico e personale. Cosa mi muove e mi ispira? Quali sono i miei idoli e riferimenti? Che cosa ho davvero da dire? Che cosa so fare bene, io? Quali sono le mie radici visive?

C’è un esercizio davvero interessante che ci può aiutare a definire qual è il nostro percorso creativo e a rispondere alle domande elencate sopra, con risultati davvero sorprendenti.

La nostra identità visiva e la capacità di essere originali.

Proviamo a disegnare un albero genealogico delle nostre origini visive. Prendiamo un grosso pezzo di carta e dividiamolo in 5 capitoli, uno per ogni 5 anni, a ritroso nel tempo. Per ogni capitolo, cerchiamo di ricordare tutto quello che in quegli anni ci ha ispirato o colpito: film; mostre; musiche che abbiamo ascoltato; esperienze che abbiamo vissuto; persone che abbiamo incontrato; luoghi e atmosfere che ci sono rimasti impressi nella memoria. Per ogni periodo, scriviamo quello che ricordiamo, inserendo immagini, schizzi e disegni. Vedremo il nostro albero crescere dalle radici, il tronco svilupparsi, i rami cercare il loro spazio. Infine, riguardiamo il lavoro che abbiamo fatto: Cosa si ripete? Cosa è costante e quale tipo di contenuti predomina ed è più presente di altri? Il risultato vi sorprenderà: scoprirete chi siete, cosa vi ha influenzato, che cosa vi piace e per quale motivo.

Forse, il modo migliore di avere sempre idee nuove e fresche è continuare a esplorare non solo il web ma sopratutto noi stessi. Dobbiamo prendere inspirazione dall’esterno ma anche da dentro di noi: l’ambiente in cui viviamo e le persone che incontriamo e l’impatto che queste cose hanno su di noi. Continuare ad imparare e a migliorarci, evolvere ogni giorno, senza però mai dimenticare da dove arriviamo.