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10 libri da leggere se vuoi fare il copywriter.
May 18, 2018

10 libri da leggere se vuoi fare il copywriter.

(o se vuoi semplicemente leggere qualcosa di bello).

di Federico Castelli

Fino a poco tempo fa, non esisteva una scuola o un corso di laurea propedeutico al copywriting. Oggi qualcosa in più c’è, per fortuna. Ma ancora non basta. Nel senso che copywriter si nasce, non si diventa. Molti di quelli che scrivono per lavoro testi pubblicitari lo fanno grazie a un’innata passione o abilità per il testo scritto. Qualcosa che non si può imparare da zero ma solo affinare e migliorare, fino a farla diventare una professione. Come? Il primo passo è la lettura.

10 libri da leggere se vuoi fare il copywriter.

Nella scrittura, può capitare di bloccarsi o non trovare le parole giuste o il modo migliore di “buttar giù” un pensiero. Se capita, provate  a staccarvi dal foglio bianco, aprite un libro e leggete qualche pagina. Va bene qualunque libro, a patto che per voi sia scritto bene. Rimettetevi poi sul vostro testo: vedrete che subito dopo, scrivere sarà molto più semplice. Ad essere sincero, non so dirvi perché, ma posso assicurarvi che funziona davvero. Però sono convinto del fatto che leggere bene è il modo migliore per imparare a scrivere bene.

Fin da quando ero bambino, ho divorato libri e fumetti di ogni tipo ma solo da qualche anno mi sono reso conto di scegliere le mie letture non tanto per il contenuto del libro ma per come quel libro è scritto. Anni fa, i miei amici mi prendevano in giro perché nei libri che leggevo sottolineavo le frasi che secondo me erano più belle e sapevano affascinarmi. Ora, non so quanto stretto sia il legame tra la mia passione per il testo scritto e il fatto che alla fine mi sono ritrovato a fare il copywriter, ma a tutti quelli che fanno o vorrebbero fare questo lavoro mi piacerebbe consigliare le letture che, per diversi motivi, mi hanno accompagnato in questi anni.

10 libri da leggere se vuoi fare il copywriter.

1. La grammatica della fantasia, Gianni Rodari

2. Lezioni Americane, Italo Calvino

Sono titoli che sono sul mio comodino da una vita, che ogni tanto mi piace rileggere. Anche solo un paio di pagine.  

3. Esercizi di stile, Raymond Queneau

La stessa storia raccontata per 99 volte. Sembra noioso? E invece è uno dei libri più avvincenti che abbia mai letto. L’autore riscrive ogni volta la stessa storia giocando con le figure retoriche, gli stili letterari, facendo sostituzioni lessicali e cambiando la sintassi. E racconta la stessa storia in quasi 100 modi diversi, sorprendendoci pagina dopo pagina.

4. La storia, Elsa Morante

Un classico che non posso non elencare qui. Un libro sicuramente impegnativo ma che racconta non solo il nostro Paese ma anche l’italiano nel suo massimo splendore.

5. Trilogia della città di K, Ágota Kristóf

La scrittura rationale e drammatica della Kristof trova qui la sua massima espressione. Un racconto tanto bello quanto interessante sotto l’aspetto stilistico: ognuna delle tre parti del romanzo racconta la stessa storia, da punti di vista e stili del tutto differenti, aggiungendo di volta in volta alla narrazione nuove sfumature e sfaccettature

6. Il Maestro e Margherita, Michail Bulgakov

Un romanzo scritto tra il il 1928 e il 1940 che riesce ancora oggi a essere spiazzante, istrionico e dissacrante. Montale lo ha definito “Un miracolo che ciascuno deve salutare con commozione”. E come non dargli ragione? Se non lo avete ancora inserito tra le vostre letture, fatelo subito. Vedrete che vi ritroverete all’ultima pagina chiedendovi “Che cosa ho appena letto?”.

7. Oceano Mare, Alessandro Baricco

8. Il bar sotto il mare, Stefano Benni

Barico e Benni sono due autori italiani contemporanei che non posso non citare. Sia perché ho letto praticamente tutta la loro bibliografia in modo piuttosto compulsivo, sia perché nella loro scrittura vanno coraggiosamente oltre le regole della nostra lingua, reinventandole e piegandole ai bisogni della loro narrazione.

9. Cent’anni di solitudine, Gabriel García Márquez

Personalmente, lo considero un capolavoro. Il realismo magico di Márquez non si può spiegare, si può solo sentire e respirare tra le pagine dei suoi libri. Io ho avuto la fortuna di poterli leggere tutti in lingua originale, ma anche se non conoscete lo spagnolo non potete fare a meno di lasciarvi meravigliare dalle parole dell’autore colombiano.

10. Cani Neri, Ian Mac Ewan

Una metafora nera che diventa romanzo. Se dovessi descrivere la scrittura dell’autore inglese, la definirei  “ambiziosa” e “chirurgica”. I suoi romanzi, come “Cani Neri”, si contraddistinguono per una storia semplicissima, resa però drammatica dalla scrittura e dal racconto profondo della psicologia dei personaggi.

11. Domani nella battaglia pensa a me, Javier Marías

Perdonatemi. Avevo detto 10 titoli, ma non potevo lasciare fuori questo. L’autore madrileno ha una scrittura difficile e contorta, ma che io trovo, alla fine, estremamente affascinante. Marías usa pagine e pagine solo per descrivere un dettaglio apparentemente insignificante e si dilunga in vertiginosi lunghissimi periodi, facendoci perdere il senso dell’orientamento tra il tormentato flusso di coscienza dei suoi protagonisti.